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 Le news di Riorooms

La guida turistica Lonely Planet elegge le Cinque Terre "miglior rifugio di mare europeo"

La guida americana Lonely Planet 2010 ha inserito le Cinque Terre al primo posto nell’elenco dei più bei rifugi di mare europei.
Per “seaside escape” si intende un luogo nascosto, non agevolmente raggiungibile, un posto in cui godere del mare e del paesaggio mantenendosi lontani dalla calca delle spiagge d’estate. Nella sezione Nature & Outdoors dell’edizione sull’Italia, Heather Dickson descrive le suggestioni dei sentieri, del paesaggio, dello stile di vita locale. Per brevi cenni storici l’autrice legge il territorio dal punto di vista del turista d’oltreoceano, creando un profilo dei borghi in perfetto stile Lonely Planet, e suggerendo, per godere appieno delle bellezze del posto evitando l’affollamento, il periodo autunnale. Le immagini sono di Joe Davison.

Le Cinque Terre nel docu-film dei Velisti per Caso

 

Sarà proiettato nell’ambito del 50° Salone Nautico Internazionale di Genova, in programma dal 2 al 10 ottobre prossimi, il lungo video girato, da Suysy Blady e Patrizio Roversi, lungo la Riviera spezzina.

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Se la sono fatta tutta…per mare e per terra!
Stiamo parlando di Syusy Blady e Patrizio Roversi, i celebri “Velisti per Caso” della televisione italiana, che hanno visitato la Riviera spezzina attraccando la loro Adriatica nei porti lungo la costa e spingendosi a piedi alla scoperta di borghi marinari e di piccoli centri dell’entroterra.

Il video - che rientra nelle iniziative della Regione Liguria legate al progetto Tourisme Ports Enviroment del Programma Italia-Francia Marittimo - ha lo scopo di rispondere alle domande che i dipartisti nautici pongono quando decidono di spingersi alla scoperta di questo breve e suggestivo tratto di costa ligure: in quali porti posso attraccare? Dove posso ormeggiare? Quali servizi vengono offerti? Cosa posso visitare scendendo a terra?

E quale modo migliore per dare corrette informazioni se non facendo toccare con mano offerte e possibilità a due persone che in barca a vela hanno fatto il giro del mondo?
E’ così che Patrizio e Syusy – accompagnati dalla figlia Zoe e da due operatori -hanno assistito all’emozionante Palio del Golfo, esplorato tutti gli approdi della zona, visitato Porto Venere e Bocca di Magra passando per le Cinque Terre.

«Quando siamo arrivati nel Parco Nazionale delle Cinque Terre il mare mosso ci ha costretti a correggere in corsa il programma che avevamo deciso di seguire già da alcune settimane. – Ha dichiarato Patrizio Roversi – Ma è bastato guardarsi un po’ intorno, confrontarsi con alcuni operatori del Parco e parlare con residenti e turisti per capire che di cose da fare, vedere e raccontare ce ne erano fin troppe per le “crudeli esigenze” del palinsesto.»

Da Monterosso a Riomaggiore, si sono lasciati catturare dalle atmosfere dei piccoli borghi marinari, si sono persi tra carruggi e scalinate, si sono fermati a parlare con quanti li hanno avvicinati per una fotografia e un autografo, hanno sottolineato alcuni servizi che mantengono vivi questi paesi, rimarcato l’efficiente sistema messo in atto per la salvaguardia del paesaggio, ma anche per la valorizzazione di prodotti, antichi saperi e tradizionali sapori.

Un viaggio che, grazie alla loro proverbiale ironia e curiosità, siamo certi si trasformerà in un inedito racconto delle Cinque Terre profondo e divertente.

Silvia Paolillo
18 agosto 2010

 settembre 2010: torna la Granfondo Cinque Terre

La competizione, organizzata dalla ciclistica deivese, quest’anno fa parte dell’UNESCO Cycling Tour, 5 gare in siti patrimoni mondiali dell’umanità. Tra i partecipanti alcune stelle dello sport: il ‘signore degli anelli’ Jury Chechi e il campione di canoa Antonio Rossi.

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Il circuito delle Gran Fondo Unesco Cycling Tour ha avuto il suo esordio il 9 maggio scorso con la Gran Fondo della Vernaccia di San Gimignano ed è proseguita il 6 giugno con la Granfondo Damiano Cunego di Verona, il 20 giugno con la Granfondo Sportful a Feltre nelle Dolomiti, il 25 luglio con la Granfondo Straducale di Urbino. Chiuderà il circuito la Granfondo Cinque Terre del 12 settembre prossimo.

«Un circuito bello ed emozionante che si concluderà nelle Cinque Terre con alcuni ospiti d’eccezione. – Ha dichiarato Francesco Belloglio, vice presidente ciclistica deivese – Oltre alla partecipazione straordinaria del plurimedagliato ginnasta Jury Chechi e del campione mondiale e olimpico di canoa Antonio Rossi, saranno dei nostri anche alcuni grandi ex del ciclismo professionista come Massimiliano Lelli e Michele Bartoli.»


I “finisher” (coloro che porteranno a termine almeno 4 prove su 5) saranno premiati a fine circuito con il “Brevetto Unesco 2010”, premi anche per la squadre che parteciperanno più numerose (Squadra Unesco 2010), in palio anche 15 week end in località riconosciute siti patrimonio Unesco grazie alla collaborazione con Alpitour, ma anche navigatori satellitari Garmin e molto altro.

Perchè un circuito Unesco di Granfondo
Le Granfondo ciclistiche come veicolo di messaggi non solo sportivi e agonistici, ma anche culturali, storici, ambientali.
Nasce con questa mission l’UNESCO Cycling Tour, un circuito articolato in 5 prove accomunate da una caratteristica peculiare: lo svolgimento in città o comprensori ufficialmente riconosciuti siti UNESCO italiani.
L’Associazione Città e Siti Italiani Patrimonio Mondiale UNESCO individua tra i suoi principali obbiettivi l’organizzazione di iniziative per la tutela del patrimonio culturale e naturale dichiarato  Patrimonio dell’Umanità e la programmazione di una politica turistica e di diffusione dell’immagine che corrisponda agli interessi della comunità in cui si trovano i beni Patrimonio dell’Umanità.

Informazioni e regolamento nel sito
www.unescocyclingtour.it o info@unescocyclingtour.it oppure telefonare a Alessandro Gualazzi +39 3357851570.

I percorsi della Granfondo Cinque Terre
Per la prima volta
nella storia di questa manifestazione la medio fondo attraverserà il paese di Monterosso al Mare.

La "Granfondo" (151 km - dislivello 3000mt), prende il via dal lungomare di Deiva Marina e subito la strada si inerpica lungo i tornanti che portano verso l’abitato di Castagnola (300 m.s.l.)) per poi scendere al bivio per Framura e risalire fino al bivio Cave (450 m.s.l.). A questo punto, percorsi i primi 15 chilometri, i ciclisti si lanciano in una discesa di 6,5 km che riporta a livello del mare e si conclude con l’ingresso nella cittadina di Levanto. Attraversata questa località balneare, i corridori sono attesi da  un’altra salita di 5 km, che conduce allo scollinamento di Colla di Gritta (330 m.s.l.). Da qui si entra nel Parco Nazionale delle Cinque Terre , con una dicesa di circa 5 km, si arriva a Monterosso al Mare. Attraversato il pittoresco borgo delle Cinque Terre si riprende a salire per per circa 8 km con punte iniziali del 13% per tornare a Colla di Gritta e proseguire verso Passo Termine (550 m.l.m).
Svoltando a destra, ci si immette sulla  strada panoramica della Cinque Terre dalla quale è possibile vedere gli stupendi paesaggi e le famose terrazze coltivate a vigna. Uscendo dal Parco si giunge nel paese di Biassa dal quale si scende fino alla Spezia per poi affrontare la salita del Murlo (365 m.s.l.) e raggiungere la Foce della Spezia. Da quì si entra nel verde della Val Graveglia, una strada poco trafficata costituita da leggeri saliscendi che portano al paese di Beverino e poi a località Martinello dove una salita di circa 15 km  porta attraversando il paese di Calice al Cornoviglio, alla Foce di Veppo (700 m.s.l.). Un pò di tregua ma sempre lucidi nell'affontare la discesa impegnativa che porta a Rocchetta Vara per poi spianare fino a Brugnato, poi un altro falsopiano fino a raggiungere località Cà di Vara, si svolta a sinistra e si arriva a Carrodano . Qui incomincia l’ultima asperità,con pendenze che non superano il 9%. Dopo 4,8 km di salita  si arriva a Mattarana. Ancora 5 km di leggera salita per svalicare il P.sso del Bracco (615 mt slm). Mancano solo 16 km all’arrivo, un falsopiano in discesa porta fino a Cà Marcone  dove inizia la discesa finale di 13 km , quasi un tuffo nel mare cristallino di Deiva Marina. Arrivo sul lungomare di Deiva  dove è posto il traguardo e il Pasta Party.

La "Mediofondo" (96,9 km - dislivello 1900mt) offre un percorso alla portata di tutti coloro che praticano ciclismo a livello amatoriale e consente di coniugare la voglia di mettere alla prova le gambe su salite di media difficoltà con la necessità di non far raggiungere al contachilometri cifre troppo elevate. Fino al Passo Termine, cioè per i primi 42 km, il percorso è comune alla Granfondo. Poi la strada  lascia il Parco e punta verso l’interno. Dopo circa 11 km quasi tutti in discesa lasciato il paese di Pignone si arriva a Pian di Barca. Da qui, tra pianure e falsopiani,  si inizia a percorrere la Val di Vara per raggiunge prima  Borghetto Vara poi Brugnato (da Brugnato fino al traguardo di Deiva M.il percorso della Mediofondo è di nuovo in comune con la Granfondo) dopo  località Cà di Vara, svoltando a sinistra si arriva a Carrodano dove inizia l’ultima salita .  I ciclisti risalgono verso Mattarana  riprendendo l' Aurelia raggiungono il passo del Bracco, dal quale poi affrontano la conclusiva "picchiata" su Deiva Marina, per un totale di 96,9 chilometri. Arrivo sul lungomare di Deiva Marina, dove è posto il traguardo e il Pasta Party.

Marzia Vivaldi
16 agosto 2010


 

 

 

 

 

 

 

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